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Archive for the ‘Biomasse’ Category

Ieri sera Report ha mandato in onda un'integrazione del servizio sulle biomasse del 31/10/2010
Qui è possibile rivedere il video, buona visione!

Video Rai.TV – Report 2010-2011 – Biomasse di massa – Aggiornamento del 31/10/2010.

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Ieri sera Report, la trasmissione televisiva di inchieste giornalistiche in onda su Rai 3 ogni domenica condotta da Milena Gabanelli, ha mandato in onda un servizio dedicato alla controversa questione delle biomasse in Italia, evidenziando le numerose  zone d’ombra e le ambiguità nella gestione di questo settore produttivo dell’energia.  L’inchiesta è del giornalista padovano Emilio Casalini.
Ci sembra interessante riproporre il filmato per quanti avessero perso la diretta della trasmissione.
Buona visione!

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Vi proponiamo un interessante contributo sulle biomasse messo a disposizione da Francesco Sodo, laureato in Scienze Ambientali e originario delle nostre terre, frutto di uno studio condotto con l’ausilio di studiosi che si occupano di Nanopatologie da inceneritori, acciaierie e impianti a biomassa.

Qui di seguito trovate un estratto. L’intero documento è scaricabile qui.

Biomasse significa bruciare scarti dell’agricoltura ed escrementi di animali che non hanno subito il processo di fossilizzazione, pertanto i combustibili fossili non possono essere considerati biomasse. Dal calore produciamo energia elettrica. Si sostiene che le biomasse non inquinino perché il combustibile utilizzato è legno vergine e dalla combustione si ottiene acqua e anidride carbonica. In altre parole è come dire che bruciando un albero riduco a pochi secondi quello che in natura avviene lentamente col processo di putrefazione. In parte è vero ma un albero non è fatto solo di carbonio e acqua. Tutto il mondo vegetale si trova a contatto con l’aria e con la terra. L’aria contiene polveri, il terreno tanti elementi naturali e concimi chimici immessi dall’uomo. Tutte queste sostanze vengono assorbite dalle piante. Quando queste vengono bruciate vi è un rilascio in atmosfera di una notevole quantità di sostanze inquinanti. In laboratorio sono state analizzati pellet provenienti da tutte le parti d’Italia e dall’Austria. Dalle analisi sono risultati una miriade di elementi minerali tossici. Addirittura in alcune foglie di eucalipto provenienti dalla Sardegna sono state trovate tracce di oro. Come alimentare tali impianti se in Italia non ci sono abbastanza biomasse? In Emilia Romagna sono in progetto otto impianti. Per alimentarli occorre una particolare coltivazione di alcune specie di canne eliminate da decenni perché erano infestanti per le altre piante. Bisognerebbe reimpiantarle per uno spazio di tre volte e mezzo la regione stessa. Questa strada non è praticabile. Quale allora la soluzione? Si va ad importare dall’estero olio di palma dalla penisola di Malacca. Questo significa un notevole dispendio economico a causa della grande distanza e inquinamento da petrolio. […] Un altro modo per procurarsi combustibile è trasformare il rifiuto in qualcosa di compatibile per bruciarlo: in pratica produrre il CDRQ cioè combustibile da rifiuto di qualità depurando l’immondizia urbana da certe sostanze […] Chi trae vantaggio? Chi guadagna 24 milioni annui provenienti dai certificati verdi che paghiamo con le nostre tasse sul 7% della bolletta della luce.”

Dott. Francesco Sodo

NdA Il testo è stato scritto con l’ausilio di video creati dal Prof. Montanari (scrittore scientifico, ricercatore e studioso di nanopatologie da impianti industriali, direttore scientifico nell’azienda modenese Nanodiagnostics).

Se a questo ci aggiungiamo la sicura irreperibilità in loco della materia prima, le gravi violazioni di legittimità compiute dalle nostre amministrazioni per approvare la concessione, l’incuranza delle istanze presentate dalle comunità vicine e dalle 40 famiglie che lì ancora vivono col frutto della propria terra, si intuisce quanto sia assurdo costruire una centrale di quella portata, al bivio di Grassano-Tricarico-Calle.

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Ci sembra interessante proporvi un articolo estratto dal sito www.aspoitalia.it, associazione nata da gruppi di scienziati e ricercatori indipendenti impegnati sulla questione dell’esaurimento delle risorse.

Qui vengono esaminate e confrontate le prestazioni del fotovoltaico e della biomassa in termini dell’efficienza di conversione dell’energia solare.

“Secondo i dati disponibili, il fotovoltaico è oltre 60 volte più efficiente delle culture di piante energetiche note, come possono essere, per esempio,Salix, Populus, Alnus, Eucalyptus o Miscanthus. Questo vantaggio del fotovoltaico è inoltre destinato ad aumentare ulteriormente con il progredire della tecnologia. La biomassa ha dei vantaggi in termini della capacità di immagazzinare energia, ma anche tenendo conto di questo fattore, il fotovoltaico rimane superiore di circa un fattore 40. La bassa efficienza della biomassa è dovuta ai limiti fondamentali della fotosintesi così come viene realizzata nelle piante. Nella pratica, è impensabile utilizzare la biomassa per sostituire i combustibili fossili mantenendo i consumi attuali. La biomassa può avere valore di sorgente di energia per impieghi di nicchia oppure come ausilio allo smaltimento di rifiuti.

Scarica l’articolo: Confronto tra Fotovoltaico e Biomasse

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