Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for marzo 2010

Il Governo ha dato via alla privatizzazione dell’Acqua  e alcune regioni, tra cui la Puglia, hanno già detto no e  impugnato il provvedimento legislativo per vizio di incostituzionalità. La Basilicata ancora non si è mossa.

Il 25 Marzo 2010 a partire dalle ore 18.00, presso la Villa Comunale di Policoro si terrà un incontro sull’acqua, al quale sarà presente anche Alex Zanotelli, padre missionario attivo in numerose campagne pubbliche e fondatore della  Rete Lilliput.

Noi del Comitato Uno si distrae al Bivio parteciperemo a questo evento perchè crediamo nella necessità di ri-pubblicizzare un bene comune come l’acqua e di riavviare una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando dappertutto degrado e spreco della risorsa, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, mancanza di trasparenza e di democrazia.

http://www.facebook.com/event.php?eid=103872809645747&ref=ts

Diffondi l’articolo su:
[Facebook][Twitter][googlebuzz][friendfeed][del.icio.us][stumbleupon][OkNotizie][Segnalo][diggita][informazione][Technorati]

Annunci

Read Full Post »

In risposta all’articolo pubblicato sul Quotidiano il 10 marzo, Lo scrigno delle biomasse, il Comitato uno di distrae al Bivio, vuole ribadire di non essere un oppositore dell’utilizzo delle biomasse tout court.  La stima sulle biomasse presenti sul territorio italiano effettuata dal centro Enea-Trisaia, evidenzia sì la presenza di legname, scarti agricoli e aree boschive in territorio lucano, ma non precisa come questa non sia sufficiente ad alimentare le centrali autorizzate o per le quali è già stata richiesta l’autorizzazione. Noi invece preferiamo ricordare: la centrale del Mercure (chiusa da 12 anni e situata in zona protetta, che l’Enel ora vorrebbe riconvertire a biomasse), il termodistruttore- inceneritore di Potenza, la centrale da 14 MW al bivio di Tricarico-Grassano, la centrale di 13 MW a Venita di Ferrandina, la Centrale a oli vegetali da 10 MW della Tecnoparco a Pisticci, la centrale di Acinello-Stigliano di 35 MW (la più grande del genere in Europa) e il termovalorizzatore Fenice che il Piear considera come un impianto a biomasse di 7,2 MW.

Di fatto, le 500.000 tonnellate di sterpaglie prodotte in Basilicata servirebbero ad alimentare la sola centrale al bivio e quella di Acinello. Il dubbio sulla possibilità di importare biomasse o incenerire CDR resta quindi alto, e si somma alla certezza che bruciare grandi quantità di biomasse in pochi siti produce una serie di impatti negativi e irreversibili sull’ambiente, la salute e l’economia.

Noi del Comitato pensiamo infatti, che “altra cosa sarebbero gli impianti a biomassa di bassa taglia (500 Kw di potenza elettrica installata) dimensionati in base ad un bacino locale di approvvigionamento della biomassa, collegati ad una filiera corta agro-energetica capace di dare redditi complementari a quelli rinvenienti dalla produzione agricola, in grado di fornire energia pulita ed economica alla comunità locale”, come auspicato anche dal nuovo Piear.

Il Comitato non è contro il progresso energetico, ma è contro scempi che distruggono ciò che è stato costruito con duri anni di fatica e azzerano le possibilità di un futuro dignitoso.

Leggi l’articolo sul Comitato pubblicato sul Quotidiano del 20 marzo 2010:  Altalena di carte per la centrale

Diffondi l’articolo su:
[Facebook][Twitter][googlebuzz][friendfeed][del.icio.us][stumbleupon][OkNotizie][Segnalo][diggita][informazione][Technorati]

Read Full Post »

Sabato 6 Marzo si è tenuto presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo A. Ilvento di Grassano, un incontro tra il comitato e gli studenti dalla quinta elementare alla terza media. L’evento, fortemente voluto dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, ci ha permesso di entrare in contatto con coloro che in futuro si troveranno a fare i conti con le le scelte energetiche attuali e ci ha permesso di spiegare il non-senso di una centrale a biomasse al bivio, le attività portate avanti dal comitato e suggerire piccoli accorgimenti per un uso razionale e parsimonioso dell’energia.

L’ottima accoglienza da parte della scuola e la spiccata curiosità delle future generazioni, unite al nostro entusiasmo nel confrontarci con loro, ci hanno aiutato a creare un momento di confronto e coscienziazione, che speriamo resti a lungo nelle menti di chi vi ha partecipato.

Un ringraziamento particolare va ai ragazzi del Consiglio comunale dei Ragazzi di Grassano, agli studenti tutti, ai professori, alla Preside ed a quanti del Comitato hanno cercato di esprimere al meglio ai futuri adulti l’importanza dell’essere attori partecipi del proprio sviluppo.

Diffondi l’articolo su:
[Facebook][Twitter][googlebuzz][friendfeed][del.icio.us][stumbleupon][OkNotizie][Segnalo][diggita][informazione][Technorati]

Read Full Post »

Ci sembra interessante proporvi un articolo estratto dal sito www.aspoitalia.it, associazione nata da gruppi di scienziati e ricercatori indipendenti impegnati sulla questione dell’esaurimento delle risorse.

Qui vengono esaminate e confrontate le prestazioni del fotovoltaico e della biomassa in termini dell’efficienza di conversione dell’energia solare.

“Secondo i dati disponibili, il fotovoltaico è oltre 60 volte più efficiente delle culture di piante energetiche note, come possono essere, per esempio,Salix, Populus, Alnus, Eucalyptus o Miscanthus. Questo vantaggio del fotovoltaico è inoltre destinato ad aumentare ulteriormente con il progredire della tecnologia. La biomassa ha dei vantaggi in termini della capacità di immagazzinare energia, ma anche tenendo conto di questo fattore, il fotovoltaico rimane superiore di circa un fattore 40. La bassa efficienza della biomassa è dovuta ai limiti fondamentali della fotosintesi così come viene realizzata nelle piante. Nella pratica, è impensabile utilizzare la biomassa per sostituire i combustibili fossili mantenendo i consumi attuali. La biomassa può avere valore di sorgente di energia per impieghi di nicchia oppure come ausilio allo smaltimento di rifiuti.

Scarica l’articolo: Confronto tra Fotovoltaico e Biomasse

Diffondi l’articolo su:
[Facebook][Twitter][googlebuzz][friendfeed][del.icio.us][stumbleupon][OkNotizie][Segnalo][diggita][informazione][Technorati]

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: