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Archive for febbraio 2010

Una società è sostenibile, cioè capace di futuro, se fornisce ai suoi membri gli strumenti per l’auto-governo delle proprie condizioni di esistenza e delle possibilità del proprio divenire personale, cioè dei propri diritti culturali e sociali

Il concetto di sostenibilita è al centro del manifesto programmatico dell’incontro che si terrà a Pignola domenica 28 Febbraio prossimo tra movimenti, comitati cittadini e associazioni attivi sul territorio regionale.

Un laboratorio di idee in cui i partecipanti, organizzati in gruppi di lavoro tematici, si confronteranno su:

  1. DEMOCRAZIA INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE AL GOVERNO DEL  TERRITORIO
  2. EMERGENZE AMBIENTALI  E LEGALITA’ IN BASILICATA
  3. PROPOSTA DI UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE ALTERNATIVO
  4. LAVORO, DIRITTI E ACCOGLIENZA

Noi del comitato Uno si distrae al bivio parteciperemo a quello che ci sembra un ottimo momento di confronto, discussione e stesura di un piano di azione che garantisca a questa nostra regione la possibilità di uno sviluppo alternativo.

Qui è possibile scaricare il PDF del manifesto programmatico dell’incontro

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Abbiamo aggiunto le immagini delle due manifestazioni pubbliche organizzate dal comitato “Uno si Distrae al  Bivio”  contro la realizzazione della centrale. La prima, svoltasi al bivio di Tricarico-Grassano-Calle il 14 Novembre; la seconda, davanti la sede della Regione Basilicata il 21 Dicembre, in cui il Comitato ha ribadito con forza la richiesta di revoca dell’autorizzazione alla costruzione dell’impianto, che i nostri amministratori, purtroppo, avevano concesso.

Momento della manifestazione organizzata dal comitato il 21/12/2009 davanti la sede della Regione Basilicata

Le foto sono state pubblicate nel celebre portale di condivisione di foto Flickr e accessibili direttamente dal nostro blog nella sezione della barra laterale “Galleria Immagini” , cliccando su una delle tre anteprime o, per vederle tutte, su more photos.

Con questo post inauguriamo anche una nuova categoria del blog che chiamiamo “Come consultare il blog” (tutta in divenire), in cui intendiamo inserire gli aggiornamenti relativi alle risorse reperibili su questo sito e alcune spiegazioni tecniche su come sfruttarne al massimo potenzialità e strumenti.

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Il consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono di costruire centrali nucleari sul loro territorio. Una scelta fatta dall’esecutivo su proposta del ministro dello Sviluppo Claudio Scajola d’accordo con il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto.

“L’impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito – afferma Scajola – In punto di diritto le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)”. “Non impugnare le tre leggi – continua il ministro dello Sviluppo economico – avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione diinfrastrutture necessarie per il Paese”.

“Nel merito – prosegue Scajola – il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell’energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra  secondo gli impegni presi in ambito europeo”. […]

Fonte:www.larepubblica.it

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Segnaliamo un’iniziativa proposta dal Comitato civico territoriale “No centrale Acinello”. Per info scrivere a: comitatonocentraleacinello@gmail.com

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Uno si distrae…e basta!

Nell’incontro pubblico tenutosi sabato 30, tra le associazioni ambientaliste e i comitati lucani, è emersa con chiarezza la volontà di condensare gli obiettivi e gli sforzi comuni in difesa del proprio ambiente-territorio.

Il quadro complessivo che emerge in riferimento alla situazione energetica lucana è sconcertante: ci sono attualmente più di dieci progetti energetici previsti o già in fase di attuazione, come, per citarne solo i più importanti, una centrale di 800 MW a Pisticci, una di 400 MW a Irsina e una discarica di 370.000 mc a Ferrandina oltre all’ampliamento di quella di Salandra.
Ciò che non è chiaro è il perché la  Basilicata, piccola regione del Sud Italia, in cui non c’è un significativo insediamento industriale e la gente continua, costretta, ad emigrare, presenti tutte le caratteristiche di una vera e propria bomba ecologica a cielo aperto, dove si nascondono pesanti eredita’ e numerosi nuovi progetti dai dubbi vantaggi per la popolazione locale.

E’ emersa con forza, da parte di tutte le rappresentanze presenti, la volontà di far rete e di creare una piattaforma comune di informazione e di azione, che monitori costantemente i processi decisionali degli organi amministrativi lucani e costringa, questi ultimi, ad agire con trasparenza e a rispondere alle reali esigenze del territorio lucano.

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